Archivio Nazionale Cinema Impresa

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Viale della Liberazione, 4
10015 Ivrea (TO)

Tel. 0125 230204

http://www.fondazionecsc.it

Come arrivare

Informazioni


Sergio Toffetti

Sostenitore istituzionale

2006

News

La Grammatica della Massaia

Cinque lezioni dell’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa ci ricordano come la “massaia italica” poteva trasformarsi in una “donna moderna”

La zuppa del demonio

Sarà presentato alla 71° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il film La zuppa del demonio di Davide Ferrario, realizzato con la preziosa collaborazione dell’Archivio

Le Bionde Peroni

Per rinfrescare l’estate e predisporre lo spirito alle vacanze, l’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa

I pellegrinaggi aziendali

Il 26 Settembre a Torino due film e un incontro ricostruiscono l’esperienza dei pellegrinaggi aziendali organizzati tra la fine degli anni Cinquanta e

L’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa è un centro di conservazione, valorizzazione e diffusione del patrimonio audiovisivo prodotto dalle imprese italiane. Nelle sue collezioni conserva opere di: Michelangelo Antonioni, Alessandro Blasetti, Paolo e Vittorio Taviani, Bernardo Bertolucci, Luciano Emmer, Dino Risi, Valentino Orsini ed Ermanno Olmi.

Descrizione

Nel 2006 a Ivrea viene inaugurato l'Archivio Nazionale Cinema d'Impresa, in convenzione tra il Centro Sperimentale di Cinematografia, la Regione Piemonte, il Comune di Ivrea e Telecom Italia Spa, per la conservazione e la diffusione dei documenti visivi realizzati in ambito d'impresa. In questi anni l’archivio ha visto crescere esponenzialmente le sue collezioni grazie a convenzioni di deposito stipulate con altri archivi e con privati e per la conservazione del patrimonio filmico dispone di magazzini con valori di temperatura e umidità definiti dalla Fiaf (International Federation of Film Archives).

Attività

L'Archivio collabora con festival e rassegne in Italia e all'estero (Biennale di Venezia; Filmoteca de Madrid; Nederland Filmmuseum, Amsterdam; Festival di Locarno; Casa del Cinema, Roma; Cinémathèque française, Parigi; Festival di New York, etc); con università e centri di ricerca (Facoltà di Economia “Marco Biagi”, Università del Salento) e con la Direzione Generale Archivi del Ministero dei Beni Culturali.
L'ANCI ha inoltre collaborato a progetti produttivi, come CineFiat (2011) di Alessandro Cappelletto e La zuppa del diavolo di Davide Ferrario, attualmente in preparazione.

Accanto alle collezioni storiche, l'Archivio ha iniziato a raccogliere testimonianze dei protagonisti dell'industria e del lavoro, sia direttamente, sia partecipando a progetti come la ricerca sulle "imprese longeve" avviata dalla Camera di Commercio di Torino con Ismel e Università. L’Archivio ha curato con Feltrinelli l’edizione in dvd dei documentari di Ermanno Olmi per la Edison e di La via del petrolio di Bernardo Bertolucci per eni.

Archivio Nazionale Cinema d'Impresa di Ivrea e la Direzione Generale Archivi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali hanno realizzato un canale Youtube sul cinema d'impresa, CinemaimpresaTV.
Obiettivo principale dell'iniziativa è quello di far conoscere sul web il grande patrimonio degli archivi d'impresa, rendendo possibile a ricercatori, studenti o semplici curiosi la consultazione in rete di documenti audiovisivi di fondamentale importanza per ricostruire la storia economica e sociale del secolo scorso.

Collezione

L'Archivio, che ha sede nell'ex asilo olivettiano progettato da Mario Ridolfi, conserva circa 72.000 rulli di film realizzati a partire dai primi anni del Novecento da imprese come Borsalino, Bosca, Breda, Innocenti, GTT, GFT, Montecatini, Montedison, Edison, Fiat, Ferrovie dello Stato, Olivetti, Recchi, Martini & Rossi, Marzotto, Necchi, Rancilio, Aurora, Italgas, Birra Peroni, Aem Milano, Venchi Unica, Veneranda Fabbrica del Duomo, Istituto per il Commercio Estero, Necchi, Metropolitana Milanese; enti di ricerca come l'Enea e l’Enea Antartide; case di produzione come Documento Film, RPR, Buttafarro, Film Master e Rectafilm, associazioni culturali Art Doc Festival e privati come Edoardo Fadini, Filippo Paolone.