Archivio Aziendale Rubelli

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Palazzo Corner Spinelli
San Marco 3877
30124 Venezia

Tel. 041 5236110

http://www.rubelli.com museo@rubelli.com

Apertura al pubblico
Su appuntamento da lunedì a venerdì.
Chiuso sabato e domenica

Visite guidate
Su richiesta anche in inglese o francese

Servizi aggiuntivi
Showroom aziendale aperto da lunedì a venerdì su appuntamento. Si accettano bancomat e carte di credito

Come arrivare
Il palazzo si trova alla fermata S. Angelo della linea 1 ACTV.

Informazioni


Tessili per arredamento e moda

Rubelli

1889

1835

Itinerari

News

Nelle sale affacciate sul Canal Grande di Palazzo Corner Spinelli è visibile, a rotazione, una selezione degli oltre 6.000 documenti tessili che fanno parte della Collezione Storica e degli Archivi Rubelli. Piccoli, ma preziosissimi, frammenti, imponenti drappi, paramenti liturgici, schizzi e altre curiosità raccontano secoli di storia tessile attraverso pezzi provenienti da tutto il mondo.

Descrizione

Ospitati all’interno dei preziosi saloni del rinascimentale Palazzo Corner Spinelli, la Collezione Storica - nata alla fine dell’Ottocento e da allora costantemente arricchita di nuove rarità tessili - e gli Archivi Rubelli - che conservano gelosamente le testimonianze delle origini dell’azienda, oltre a conservare importanti documenti di storia dell’arte tessile provenienti da tutti i continenti - costituiscono una costante fonte di ispirazione per i designers dell’azienda nella creazione delle nuove collezioni.

Attività

La Collezione organizza mostre temporanee e offre servizi di consulenza storico-artistica in particolare nel caso di restauri di edifici storici. Offre, su appuntamento, servizi di visite guidate per privati e studiosi.

Collezione

La Collezione Storica e gli Archivi Rubelli raccolgono oltre 6.000 documenti tessili databili dalla seconda metà del ‘400 ad oggi. Tra i documenti più antichi e preziosi della Collezione vanno annoverati inestimabili tessuti copti, velluti e damaschi di seta cesellati e riccamente allucciolati in oro, risalenti all’ultimo Quattrocento, e un prezioso frammento di velluto cinquecentesco “altobasso” decorato dal motivo della rosetta sormontata da una corona: un tessuto esclusivamente utilizzato per le stole indossate dai Procuratori della Serenissima.
La maestosa severità dei tessuti rinascimentali sfuma nella sontuosa produzione tessile barocca, rappresentata nella Collezione da broccatelli, damaschi e velluti caratterizzati da una esuberante struttura decorativa nella quale trionfano elaborati intrecci di racemi vegetali e floreali, mentre il percorso evolutivo delle tipologie ornamentali tessili settecentesche è illustrato da una estesa raccolta di tessuti, abiti e vesti liturgiche, che muove dagli estrosi bizarres alle esotiche chinoiseries, dalle ricche partiture dei tessuti “a meandro”, ai grafismi degli chinè à la branche, fino ad arrivare agli austeri rigati dell’ultimo scorcio del secolo. Drappi, teli e frammenti proseguono la narrazione della storia dell’arte tessile fino ai giorni nostri, includendo nel racconto documenti provenienti dall’Oriente, dall’Africa e dalle Americhe, collezionati non solo per il loro intrinseco valore, ma soprattutto per l’originalità dei motivi decorativi. Tra i gioielli dell’Archivio spiccano i velluti realizzati dalla “Gio. Battista Trapolin successore Lorenzo Rubelli” nel tardo Ottocento, in un periodo stilisticamente definito “eclettico”, in cui i motivi decorativi della secolare produzione tessile veneziana, dai rinascimentali velluti “ad inferriata”, ai temi iconografici bizantini, dai barocchi velluti “giardino” a motivi tratti dal repertorio decorativo sasanide, venivano rielaborati e riprodotti impiegando le tradizionali tecniche di tessitura.
Negli archivi sono inoltre conservati i campioni dei velluti realizzati agli inizi del Novecento per la Real Casa italiana e le testimonianze della stimolante collaborazione della Rubelli con illustri artisti della prima metà del Novecento, come Guido Cadorin, Vittorio Zecchin, Gio Ponti, Umberto Bellotto e Alfredo Carnelutti, che contribuirono ad arricchire di tratti contemporanei i tradizionali temi tessili veneziani.
Lettere, annotazioni, libri di fatture ed elenchi di clienti dagli anni ’20 ad oggi compongono l’archivio documentale, strumento essenziale nella ricostruzione della storia aziendale, mentre il nucleo grafico dell’Archivio Rubelli conserva centinaia di schizzi e bozzetti per tessuti realizzati dalla fine dell’Ottocento agli anni ’50: ad essi si aggiungono le migliaia di “messe in carta”, le carte tecniche che traducono il disegno su carta quadrettata dipinta a mano. La Collezione Storica è funzionalmente completata dagli archivi grafici e documentali e dalla biblioteca aziendale, specializzata sul tessile e le arti in genere.
Dallo schizzo alla messa in carta, al tessuto finito: in questo modo, grazie ai materiali conservati negli archivi, è possibile, per molti dei tessuti della collezione, ricreare l’intero percorso creativo dei tessuti Rubelli.

Bibliografia

Rubelli. Una storia di seta a Venezia”, a cura di Irene Favaretto, Isabella Campagnol, Venezia, Marsilio, 2011