Museo Sagsa

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Ripa Ticinese, 111
20143 Milano

Tel. 02 89406005

http://www.sagsa.net eventi@sagsa.net

Apertura al pubblico
Su appuntamento tutti i giorni -tranne sabato e domenica e lunedì mattina - ore 09.30-12.30 / 15.30 -17.00

Ingresso
Gratuito

Visite guidate
Su appuntamento

Come arrivare

Informazioni


Arredamento

Valentina Perini

A cura di Sagsa

Sagsa

1922

120 m²

2005

Un tuffo nella storia dell’arredamento in acciaio nel cuore industriale della Milano del primo dopoguerra. La piccola bottega artigiana sul Naviglio Grande diventa nel tempo un nome nel mondo dell’arredamento per ufficio italiano ed europeo.

Descrizione

Spazio Museo Sagsa è stato inaugurato nel 2005 con l’obiettivo di valorizzare e ricostruire la storia dell’impresa e il distretto artigianale dei Navigli in cui l’azienda opera dal 1922. Fortemente voluto dal Presidente Michele Perin e dedicato al padre Luigi Perini, lo spazio è inserito nel cuore di Milano e ripercorre l’evoluzione produttiva di Sagsa: dagli arredamenti navali e ospedalieri, all’arredo per ufficio in metallo. Un’evoluzione che è ricostruita per immagini nell’archivio fotografico che è stato costituito per condividere con studenti, studiosi, designer, la storia dell’azienda che, superando l’orizzonte familiare rappresenta un capitolo del design italiano, da cui trarre informazioni e ispirazioni.

Attività

Il Museo promuove incontri, workshop e collaborazioni con istituzioni, università, musei e mondo del design. Organizza mostre, premi e attività per promuovere la storia aziendale e il forte legame con il territorio in cui opera, incentivando sempre nuove riflessioni e dibattiti per rivalutare la realtà dei Navigli.
Lo Spazio Museo Sagsa e, in particolare, lo Spazio Eventi Sagsa sono utilizzati per la presentazione di prodotti ed eventi speciali, coinvolgendo un pubblico internazionale di designer, architetti e studiosi del settore.

Collezione

Il Museo testimonia l’evoluzione di tavoli, sedie, classificatori, contenitori, nuovi materiali, lampade, letti, cuccette per navi, dal 1922 ad oggi, anche attraverso un ricco archivio fotografico. Attraverso l’allestimento espositivo si ripercorrono le fasi produttive dell’azienda: dagli anni ’30, con progetti ispirati al Bauhaus (Marcel Breuer, Walter Gropius, Mies Van der Rohe) agli anni ’60, con Gio Ponti e gli arredi del Pirellone, sino al presente, che spesso cita gli oggetti del passato.