Spazio Strega

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Piazza Vittorio Colonna, 8
82100 Benevento (BN)

Tel. 0824 54 292 – int.210

http://www.spaziostrega.it spaziostrega@strega.it

Apertura al pubblico
Su appuntamento dal lunedì al venerdì e la prima domenica del mese

Ingresso
Gratuito con guida

Visite guidate
In italiano gratuita e sempre disponibile

Servizi aggiuntivi
Degustazione gratuita / Shop aziendale con vendita dell’intera gamma di liquori, torroni e cioccolato / Parcheggio per autobus

Come arrivare
In treno: stazione ferroviaria BENEVENTO CENTRALE
In auto: autostrada A16 Napoli-Canosa: Uscita BENEVENTO, proseguire sul raccordo autostradale in direzione Campobasso fino all’uscita BENEVENTO OVEST e seguire le indicazioni per la stazione ferroviaria.

Informazioni


Industria Alimentare – produzione di liquori, torroni e cioccolato

Emanuele Sacerdote

Personale interno

Strega Alberti / Liquore Strega

2003

1000 mq

1860

News

Uno spazio dedicato alla storia racchiusa e custodita nel brand Strega Alberti. Oltre 150 anni raccontati con oggetti, immagini, attrezzature e profumi che testimoniano la costante dedizione alla qualità e alla tradizione che da sempre ha contraddistinto l’attività della famiglia Alberti.
A Benevento, presso la stazione ferroviaria, dove l’azienda è nata nel 1860 e continua a produrre per esportare in tutto il mondo.

Descrizione

Il Museo è situato all’interno dello storico stabilimento dell’azienda, presso la stazione ferroviaria di Benevento.
Il percorso introduce il visitatore nella affascinante storia dell’azienda alla scoperta dei segreti e della leggenda a cui si ispira il suo prodotto principale, il Liquore Strega, accompagnandolo alla scoperta del suo processo produttivo. Di spiccata curiosità è la sala delle imitazioni, in cui sono esposte le oltre 400 bottiglie contraffatte rinvenute da ogni parte del mondo che hanno tentato di emulare il famoso Liquore Strega.
L’irresistibile profumo delle diverse erbe e spezie inebria l’ingresso nella Erboristeria, sala in cui il visitatore potrà toccare con mano le diverse materie prime che danno vita al Liquore Strega. In questa stessa sala è custodita la storica cassettiera in legno che custodisce la ricetta segreta del prodotto e gli antichi strumenti di lavorazione.
Il percorso procede nell’antica distilleria in cui il visitatore potrà camminare tra gli storici alambicchi a collo di cigno che tutt’oggi sono attivi per la produzione. La tappa successiva introduce il visitatore alla scoperta della suggestiva cantina, in cui il Liquore Strega viene invecchiato per almeno 6 mesi in tini di rovere.
Di interesse culturale è la sala dedicata al famoso Premio Strega, in cui viene raccontata la storia del premio letterario con una raccolta di immagini storiche, uno spazio dedicato alle copertine dei libri vincitori e la storica lavagna che da oltre 70 anni viene utilizzata per decretare il vincitore a Villa Giulia.
Ampio spazio è dedicato, inoltre alle immagini e alle icone che raccontano l’evoluzione della pubblicità e della comunicazione del marchio, affidata sin dai primi anni del 1900 ai lavori di grandi artisti del tempo come Marcello Dudovich e Fortunato Depero.

Attività

Il Museo organizza visite guidate gratuite, percorsi didattici, ospita convegni a tema, presentazioni di libri e iniziative culturali tese a promuovere l’azienda e il suo stretto rapporto con il territorio.

Collezione

Il Museo ospita una collezione delle storiche attrezzature utilizzate per la produzione del Liquore Strega e dei prodotti dolciari, l’esposizione delle materie prime, una raccolta delle innumerevoli bottiglie contraffatte raccolte in ogni parte del mondo, una sezione dedicata al famoso Premio Strega e una raccolta delle immagini che raccontano l’evoluzione del rapporto da sempre molto stretto tra il marchio e la comunicazione.

Bibliografia

Vittoria Ferrandino, Lo Strega e gli Alberti. Storia di un’industria dell’Italia meridionale, Edizioni Scientifiche Italiane, 1999. E. De Simone - V.Ferrandino - E.Cuomo, Banche e imprese in una provincia contadina. Saggi sull’economia sannita fra i secoli XVIII e XX, franco angeli, 2009.