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Apertura della Collezione Branca
Ha aperto al pubblico il 4 giugno, nello storico stabiimento di Milano di via Resegone 2, la Collezione Branca, un vero e  proprio museo d'impresa, nato per iniziativa della famiglia ed ospitato nel cuore della fabbrica Fratelli Branca Distillleria, nota in tutto il mondo per Fernet-Branca e altri brand che ha creato e fatto suoi in oltre 164 anni di attività

 


La Collezione Branca invita i visitatori  a un viaggio fra profumi di erbe e spezie naturali dove la cultura degli speziali, che risale al fondatore, Bernardino Branca, si è coniugata nelle cinque generazioni successive con imprenditorialità, ricerca della qualità, etica e responsabilità sociale. Un museo di impresa e di una realtà imprenditoriale familiare che deve la sua fama a quell’ amaro, il Fernet-Branca, contraddistinto da un’aquila con il globo terrestre fra gli artigli disegnata dal triestino Leopoldo Metlicovitz nel 1893, diventata sinonimo del made in Italy nel mondo.

Tappa culturale e turistica per chi intende approfondire il legame dell’impresa e dei suoi prodotti con il territorio, la Collezione Branca è, oltre che una ricca documentazione storica di un sistema produttivo, affascinante storia della comunicazione e dell’impegno culturale di un’azienda che ha sempre scelto di abbinare  l’innovazione con la tradizione e di lasciare testimonianze e traccia del proprio ruolo e impegno nel territorio in cui opera: con il restauro di Torre Branca a Milano nel cuore del Parco Sempione, con il Museo Carpano a Torino, con il Museo d’Arte moderna nell’antica distilleria di Fernet-Branca a Saint-Louis in Francia ed oggi, con la Collezione Branca.

Allestita nel complesso industriale di Milano, la Collezione Branca occupa oltre 1000 mq., la Collezione Branca è frutto di più di 10 anni di lavoro, in cui sono stati coinvolti molti soggetti dell’azienda, in tutte le attività, dalla selezione dei materiali, al restauro degli oggetti (eseguito all’interno dagli stessi operai), fino all’allestimento finale.

La Collezione è aperta su prenotazione/invito, per gruppi di massimo 25 persone, ogni lunedì, mercoledì e venerdì con visite guidate in italiano e inglese (su richiesta), alle ore 10 e alle ore 15, con una durata di un’ora e mezza circa. Ingresso gratuito. Prenotazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo ; fax 02 86971966.

IL PERCORSO

L’aroma del Fernet-Branca pervade il museo, che si apre con i dipinti e le sculture raffiguranti i fondatori. In un lungo corridoio è rappresentato parte del ciclo produttivo con gli strumenti che appartengono a una realtà industriale nata nel 1845: mortai, alambicchi, distillatori, caldaie in rame, imbottigliatrici. Per evidenziare i diversi ambiti produttivi sono stati allestiti una suggestiva area “erboristeria”, il laboratorio chimico per la qualità e l’analisi delle erbe, la falegnameria, un ufficio.

Alle pareti si possono ammirare tra l’altro diplomi, medaglie e alcuni calendari annuali realizzati dal 1886 al 1913, che hanno dato vita a una vivace cronaca iconografica legata agli avvenimenti di maggior rilievo. I calendari hanno come soggetto principale l’elemento femminile, scelta deliberata e controcorrente per un prodotto “forte” come Fernet-Branca, il cui consumo era prerogativa del soggetto maschile.

Seguono una serie di manifesti promozionali a firma Metlicovitz, Cappiello, Jean d’Ylen, Mauzan, Codognato, che testimoniano l’attenzione di Branca all’immagine d’impresa. Un’attenta analisi dei calendari e dei manifesti consente di individuare l’evoluzione del gusto estetico italiano, della comunicazione che interpreta il piacere del bere, oltre che di rappresentare le condizioni sociali del Bel Paese in quell’ epoca.

Su alcuni tavoli sono esposte “vecchie” bottiglie di oltre 60 anni di prodotti Branca (tra cui una delle prime prodotte) e in un armadio a vetri è stata accuratamente allestita una raccolta di bottiglie di imitazioni del prodotto, molte delle quali risalgono ai primi Anni del Novecento.

Il racconto della storia di Branca prosegue con una splendida raccolta fotografica di insegne pubblicitarie, arredi di locali pubblici, grafica per esterni nelle mescite ovvero bar, ristoranti e punti vendita, frutto di scatti effettuati dalla fine dell’Ottocento in tutta Italia.
Archiviate presso l’Archivio Branca, queste fotografie costituiscono una fonte unica nel suo genere.

Nell’area comunicazione si ammirano i bozzetti di alcune campagne pubblicitarie degli anni ’60 – ’70 e si rivedono alcuni famosi Caroselli della televisione. Fra questi, quelli ideati da Ro Mercenaro, creati e animati da Max Squillace e Fusako Yusaki. L’artista giapponese è stata
sperimentatrice della innovativa tecnica “stop-motion”: forme appena abbozzate, modellate con la plastilina, si trasformano sullo schermo dando vita a brevi sketch immaginifici e curati, accompagnati da una musica ritmata e travolgente.

Il percorso si conclude con uno spaccato sulla realtà industriale di ieri e di oggi: le botti in rovere in cui matura per oltre un anno Fernet-Branca o per oltre tre anni il brandy Stravecchio. Una sorpresa inaspettata per tutti i visitatori: sono oltre 500 le botti originali e conservate “sotto” le vie più trafficate di Milano, in quel quadrilatero dove sorge lo stabilimento fra Via Resegone, Viale Jenner, Via Lancetti.
 
INFO:
Maria Cristina Bianchi
Comunicazione e Media Relations
Fratelli Branca Distillerie s.r.l.
Tel. +39 3351278200 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo
esprithb –  Tel. 0243982872 - Monique Hemsi – Paola Drera
e-mail monique.hemsi@esprithb - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo
 
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