Museo Teatrale alla Scala

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Museo Teatrale alla Scala
Largo Ghiringhelli, 1
Piazza Scala
20121 Milano

02 8879 7473

museoscala@fondazionelascala.it

Apertura al pubblico
Lunedì – Domenica 9.00 – 17.30 ultimo ingresso ore 17.00

Ingresso
a pagamento
Intero: € 9
Ridotto: € 6 Gruppi min. 15 persone
Prevista gratuità

Visite guidate
su prenotazione per info visitare il sito

Servizi aggiuntivi
Shop, caffetteria e ristorante

Come arrivare

Informazioni


Donatella Brunazzi

Pier Luigi Pizzi

Sostenitore istituzionale

1911

780m2

1778

Il Museo teatrale alla Scala si trova in un corpo laterale, riveduto nell’Ottocento, del Teatro alla Scala progettato da Giuseppe Piermarini. Il Museo fu inaugurato l’8 marzo 1913 con l’esposizione della collezione di Giulio Sambon acquistata due anni prima a Parigi nel corso di un’asta rocambolesca. Le sale del Museo offrono una guida completa al melodramma e al teatro, attraverso le storie che i suoi quadri, statue e strumenti sono ansiosi di raccontarvi.

Descrizione

La storia del Museo Teatrale alla Scala inizia nel 1911, quando intorno ad un tavolo nel Teatro alla Scala si riunirono il Duca Uberto Visconti di Modrone, il prof. Lodovico Pogliaghi, il compositore e librettista Arrigo Boito, il corrispondente de “Il Secolo” signor Borsa, il senatore Mangili, il conte Leopoldo Pullè il dottor Ettore Modigliani, allora direttore della Pinacoteca di Brera.
Il motivo per il quale questi uomini, tra i più influenti della Milano dell’epoca, si erano incontrati era l’acquisto della collezione teatrale dell'antiquario di origine napoletana Jules Sambon, che a Parigi veniva messa all'asta.
Essa avrebbe potuto costituire il nucleo originario di una vasta collezione teatrale alla cui costituzione il mondo intellettuale milanese legato al Teatro alla Scala guardava con attenzione da molto tempo.
In una sola settimana, con l'aiuto del Governo e di 50 cittadini, che sottoscrissero ognuno una quota di 5.000 lire, dopo una serie di rocambolesche avventure per strappare la collezione al miliardario americano J. P. Morgan, il sogno divenne realtà e la collezione venne consegnata alla città di Milano.
Il Museo fu ufficialmente inaugurato il giorno 8 marzo 1913 nell’ex Casino Ricordi annesso al Teatro alla Scala con una cerimonia solenne. A quel nucleo iniziale, costituito dalla collezione Sambon, si sono aggiunte negli anni numerose donazioni e acquisti che rendono a tutt'oggi la collezione del Museo tra le più ricche e invidiate del mondo. Le sue raccolte sono passate (arricchendosi) attraverso tutte le vicende della storia milanese ed italiana, compreso lo sgombero e i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Dopo la breve parentesi di Palazzo Busca durante i lavori di ristrutturazione del Teatro alla Scala, il Museo è tornato nella sua storica sede, con un nuovo allestimento curato da Pier Luigi Pizzi.
Al Museo è annessa la Biblioteca, fondata con i 40.000 volumi donati dall’autore e critico del Corriere della Sera Renato Simoni nel 1952, che volle fosse dedicata a sua madre Livia, continuamente aggiornata.

Attività

Mostre
Le mostre sono ormai diventate un attività primaria del Museo nella sua proposta di visita e in quella di valorizzazione e diffusione del patrimonio storico-culturale del Teatro alla Scala. E’ attualmente in corso la mostra “La Magnifica Fabbrica. 240 anni del Teatro alla Scala da Piermarini a Botta”, prorogata sino al 30 settembre 2019, che si propone di raccontare lo sviluppo di un teatro che dalla sua nascita è stato specchio della città e delle sue trasformazioni. Viene evidenziato il nuovo progetto di ampliamento del Teatro con la riedificazione dell’edificio di via Verdi che sempre a cura dell’Arch. Mario Botta, garantirà nuovi spazi per le attività tecniche di palcoscenico e di prove artistiche rendendo ancora più efficiente e coordinata l’attività .

Manifestazioni culturali
Numerose sono le manifestazioni organizzate dal Museo, tra cui “Letture e Note”, conversazioni di arte e musica, tra opere e cimeli del mondo del teatro, a cura di Armando Torno, che è giunta ormai al suo 3 ciclo.

Educational
Il Museo Teatrale alla Scala propone attualmente alle famiglie e ai bambini quattro laboratori con musica, recitazione, trucco, arte, voce e danza - Buongiorno Museo! (6-10 anni) - Museo mia Musa! (6-10 anni) - Brilla Museo! (4-5 anni) - Torneo al Museo (6-10) – novità L’ultimo laboratorio è una novità assoluta, nasce dalla fascinazione creata dagli inconsueti avvenimenti che accadevano dentro le sale magiche del Teatro alla Scala, tra cui pranzi in platea e sul palcoscenico, feste da ballo, feste in maschera, veglioni, lotterie, evoluzioni, quadriglie, tornei di scherma, gioco dei fiori, fiere di beneficienza e persino tornei equestri.

Progetto di Accessibilità
Il Museo Teatrale alla Scala ha attivato da anni un progetto di accessibilità ed inclusione museale che prende il nome di “Museo senza limiti” e prevede percorsi guidati e laboratori per Ciechi e ipovedenti (in collaborazione con Unione Italiana ciechi e Istituto dei ciechi di Milano), Anziani e disabili motori (in collaborazione con Fondazione Palazzolo Don Carlo Gnocchi di Milano), Sordomuti (in collaborazione con Ente Nazionale Sordi), Disabilità neuromotoria (Laboratori di canto corale in collaborazione con il coro di voci bianche del Teatro alla Scala e l’Associazione Famiglie SMA Genitori per la ricerca sull’Atrofia Muscolare Spinale), Sistema di orchestra giovanili (Visite guidate in collaborazione con l’Associazione SONG Onlus), Disabilità motoria (in collaborazione con UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare). In particolare va segnalato che nel primo semestre del 2019 sono state introdotte due diverse proposte, l’una rivolta all’Autismo e ai disturbi neuropsichiatrici, in collaborazione con l’Associazione Villa Santa Maria e l’altra che ha riguardato l’avvio di una serie di visite guidate mensili tenute dall’Associazione Gatti Spiazzati della Caritas Ambrosiana. I Gatti Spiazzati devono il loro nome al centro diurno per senza tetto “La Piazzetta” di Caritas Ambrosiana, che li ha fatti conoscere alla città. Dal luglio del 2017 organizzano tour guidati nei luoghi di Milano Inoltre il 7 marzo si è svolto presso la sala dell’Esedra il convegno “La magia del museo contro i disturbi neuropsichiatrici: un benessere sorprendente”, in cui sono stati presentati i risultati dello studio pilota realizzato da Fondazione VSM e Museo Teatrale alla Scala in relazione a tali forme di disabilità cognitive.

Collezione

Le collezioni del Museo sono ricchissime: oltre 350 tra quadri e sculture (tra cui opere di Inganni, Appiani, Baschenis, il Piccio, Canova, Abbondio Sangiorgio), una cinquantina di meravigliose miniature (tra cui spicca il ritratto di Giuseppina Grassini opera di Ferdinando Quaglia, ritenuto da Modigliani l’oggetto più prezioso di tutta la collezione Sambon), oltre 150 porcellane pregevolissime come fattura (Capodimonte, Meissen, Höchst), e poi pastori del Presepe napoletano, marionette e burattini, strumenti musicali rari e inusuali.
I beni della Biblioteca Simoni (il cui volume più antico contiene le commedie di Plauto, stampato a Venezia da Lazzaro Soardo nel 1511) e dell’Archivio constano di 150 mila volumi in totale, più di 350 cinquecentine, 2.255 bozzetti scenografici (vi figurano i Galliari, Torelli, Bibiena, Sanquirico, Ferrario), 6.959 figurini (Comelli, Palanti, Caramba), 3.000 locandine teatrali, 6.000 libretti d’opera, 10.300 lettere autografe di attori, registi, compositori e cantanti, 30 manoscritti musicali di opere complete (tra cui la Messa da Requiem di Verdi e il Tancredi di Rossini) e 300 fogli sparsi (con pagine e schizzi di Verdi, Rossini, Donizetti, Puccini, Beethoven, Mozart), 7.000 fotografie e 10.000 incisioni.

Bibliografia

Museo Teatrale alla Scala, Ed. Electa, in 3 volumi, serie Musei e Gallerie d’Italia,